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Lo sapevi che...

IL MUSEO DELLE SPIE A WASHINGTON DC

Se passate per Washington DC, probabilmente passerete davanti alla Casa Bianca, a Capital Hill o al Washington Monument. Fin qui tutto bene, ma se siete in compagnia dei vostri ragazzi, dopo qualche ora con il naso all’insù guardando questi monumenti, probabilmente questi cominceranno a dare “cenni” di insofferenza. A questo punto urge trovare qualcosa da fare, qualcosa che possa interessare i “pargoli”.
Una possibilità è il Museo delle Spie, che si trova nel quartiere Pennsylvania, nella downtown di Washington, consigliato per ragazzi dai (12 anni in su. La visita dura mediamente 2 ore, e il biglietto per adulti costa 16 dollari, mentre per ragazzi dai 5 ai 13 anni ne costa 13 ( sotto i 5 è gratuito) e vi permetterà di conoscere, un pò di più, questo mondo fatto di ombre e segreti.
Tra le altre cose, purtroppo accessibile solo se si conosce l’inglese, c’è un programma di visite pensato ad hoc per i ragazzi, ed anche la possibilità di organizzare feste di compleanno all’interno del museo, organizzate come se si trattasse di una spy-story. L’invito viene recapitato come messaggio cifrato da decodificare, ed una volta arrivati sul luogo della festa, vi sarà assegnata la missione: trovare la torta di compleanno.

Il museo delle spie
Superati gli antichi rancori della guerra fredda, ex 007 della Cia e del Kgb si uniscono per un progetto da 40 milioni di dollari.
In un'America che sembra perseguitata dalle sue stesse manie e stili di vita, non poteva mancare un "museo delle spie". Dopo l'attacco alle torri gemelle, l'ondata di patriottismo che ha spinto centinaia di migliaia di americani a candidarsi come agenti segreti potrà così trasformarsi in ricco business. Perché, alla fine, quello che conta sono i soldi. Lo sanno bene gli ex agenti della Cia, dell'Fbi, e del Kgb che, finita la guerra fredda si sono trasformati in soci d'affari. E, a quanto pare, ci hanno visto giusto.
Il risultato è sorprendente: un museo interattivo, costato la bellezza di 40 milioni di dollari che si propone di svelare al pubblico alcuni trucchi della professione più rischiosa e affascinante del mondo, quella dello 007. La scritta all'ingresso dell'International Spy Musem, aperto dai primi di luglio a Washington a pochi passi dalla Casa Bianca e non lontano dalla sede dell'Fbi, è tutta un programma: "Nulla è come sembra". E i pezzi in mostra sono lì a dimostrarlo: si va dalla pistola rossetto russa soprannominata "Kiss of death" (bacio della morte) alle scarpe con microfoni nascosti sotto le suole; dall'impermeabile con i bottoni-telecamera utilizzati dalle spie americane in Russia al tempo della Guerra Fredda al "piccione viaggiatore" (imbalsamato) che fu usato durante la Prima Guerra Mondiale per le comunicazioni tra gli eserciti americani e le maschere di silicone utilizzate da alcuni agenti segreti della Cia.
Interessante, per gli appassionati s'intende, la sezione del museo dedicata alla scuola di spionaggio: i muri del "Museo delle spie" ascoltano parlano e spiano il visitatore anche se lui cerca di nascondersi. Alla fine del percorso la prova: a ciascuno viene consegnata la videocassetta col suo filmato. Il nuovo "International Spy Museum" si affianca al già esistente museo della storia dello spionaggio dell'Fbi, sempre a Washington. Ma la nuova attrazione ha l'ambizione di essere "il primo museo globale dello spionaggio" con un occhio al divertimento, oltreché alla storia

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