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	<title>Quelli che investigano...</title>
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	<description>INVESTIGAZIONI DAL 1978.</description>
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		<title>Basta articolo 18&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/libero-14-febbraio.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-123" title="libero 14 febbraio" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/libero-14-febbraio-727x1024.jpg" alt="" width="727" height="1024" /></a></p>
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		<title>SICUREZZA SUL WEB L’ITALIA C’E’</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[WEB: alleato o nemico?]]></category>

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FINI: CONTRASTARE GLI ABUSI PER UN WEB RESPONSABILE
IMPEGNO COMUNE PER PROMUOVERE FUNZIONE EDUCATIVA
“Internet richiede una responsabilita’ condivisa da parte delle Istituzioni, della scuola, dei genitori, dei media, degli operatori sociali, delle Forze dell’Ordine e delle imprese che operano in Rete per la tutela dei diritti dei cittadini e, in particolare, per rendere il Web un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/1215789406516.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-116" title="websicurezza" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/1215789406516-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p><strong>FINI: CONTRASTARE GLI ABUSI PER UN WEB RESPONSABILE</strong></p>
<p><strong>IMPEGNO COMUNE PER PROMUOVERE FUNZIONE EDUCATIVA</strong></p>
<p>“Internet richiede una responsabilita’ condivisa da parte delle Istituzioni, della scuola, dei genitori, dei media, degli operatori sociali, delle Forze dell’Ordine e delle imprese che operano in Rete per la tutela dei diritti dei cittadini e, in particolare, per rendere il Web un luogo piu’ sicuro per bambini e ragazzi”. Lo sottolinea il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo a Montecitorio alla celebrazione della giornata europea ‘Safer Internet Day 2012′.</p>
<p>Per Fini “occorre un impegno congiunto per contrastare gli abusi e per perseguire i reati e, al tempo stesso, per promuovere la funzione educativa del mezzo digitale. La Camera dei deputati e’ davvero lieta di ospitare la celebrazione del Safer Internet day 2012 che promuove l’uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo. La Camera- continua il presidente- e’ particolarmente sensibile e impegnata nella promozione e nel sostegno di iniziative volte a fornire alle nuove generazioni strumenti che le rendano piu’ consapevoli di fronte alle insidie presenti nel Web, ma senza limitarne il diritto alla liberta’ d’espressione”.</p>
<p>L’attivita’ di prevenzione e di controllo e’ “preziosa”, ma, avverte la terza carica dello Stato, “e’ altrettanto necessario che ne siano protagonisti i giovani stessi. Occorre spiegare ai ragazzi come reagire con decisione di fronte a contenuti e a comportamenti potenzialmente dannosi. Altrettanto indispensabile e’ che anche i genitori e gli insegnanti acquisiscano una piu’ ampia familiarita’ con i mezzi informatici che li renda in maggior misura in grado di proteggerli”.</p>
<p>Fini cita una ricerca finanziata dal Programma Safer Internet e condotta su circa 25.000 ragazzi, dai 9 ai 16 anni, in 25 Paesi europei, da cui emerge che “i bambini italiani si avvicinano all’uso di Internet verso i dieci anni, un’eta’ piu’ elevata rispetto alla media europea, ma se questo aspetto li rende per certi versi meno vulnerabili, di converso scontano una relativa mancanza di competenze. Per questo e’ necessario in primo luogo migliorare l’alfabetizzazione e la diffusione delle competenze necessarie per operare nel mondo digitale in sicurezza”.</p>
<p>Fini solleva poi il tema dei “crimini perpetrati con lo strumento di Internet. Dai dati del Rapporto Unicef 2011 sulla sicurezza dei bambini on-line emerge che soltanto nel 2010 sono stati individuati, a livello globale, circa 16.700 siti web contenenti immagini di carattere pedopornografico. Non meno spregevoli e preoccupanti sono fenomeni come l’adescamento dei minori in rete, che tristi fatti di cronaca hanno messo recentemente in luce. Ne’ va trascurato l’insorgere del cosiddetto bullismo elettronico”.</p>
<p>Per questo “servono politiche di prevenzione affinche’ Internet continui a essere uno spazio utile e libero in cui i ragazzi possano giocare, apprendere, esprimere la loro creativita’, stabilire relazioni con i loro coetanei e condividere conoscenze. Il diritto del minore a uno sviluppo equilibrato e’ riconosciuto da numerosi strumenti giuridici nazionali e internazionali”.</p>
<p>E’ quindi importante il “dialogo tra le diverse generazioni, anche nel campo delle nuove tecnologie” e spetta “alle Istituzioni, alla societa’ civile e a tutti i soggetti della Rete fare in modo che la liberta’ si coniughi in primo luogo con la responsabilita’ e per essere responsabili in Internet e’ evidente che bisogna conoscerlo”.</p>
<p><strong>FINI A SAVE CHILDREN: CONVENZIONE LANZAROTE È IN SENATO</strong></p>
<p><strong>TEMPI LUNGHI APPROVAZIONE COLPA DEL BICAMERALISMO PERFETTO</strong></p>
<p>La Convenzione di Lanzarote, deliberata nel 2007 dal Consiglio d’Europa, che introduce il reato di adescamento online, e’ all’attenzione del Senato. Cosi’ il presidente della Camera, Gianfranco Fini, risponde a Save the Children che in occasione del ‘Safer Internet Day 2012′ ne sollecita l’approvazione. I tempi lunghi, spiega Fini, sono dovuti alla ‘navetta’ tra i due rami del Parlamento.</p>
<p>“Sentirete spesso parlare del fatto che e’ il momento di porre fine al bicameralismo perfetto, ne abbiamo una prova provata con la convenzione di Lanzarote. Mi sono informato- riferisce Fini- e’ stata approvata dalla Camera, poi per il sistema bicameralismo perfetto, e’ andata al Senato, che l’ha modificata. Quindi e’ andata alla Camera” che l’ha nuovamente modificata ed ora “e’ in commissione al Senato”, per il varo definitivo, dove “spero sia presto approvata”. Ma visto che “viviamo in un’epoca in cui la rapidita’ della decisione e’ importante quanto la bonta’ della decisione”, conclude Fini, e’ “necessario nell’ambito delle riforme cambiare il sistema del bicameralismo perfetto perche’ e’ figlio di un’epoca diversa da quella che stiamo vivendo”.</p>
<p><strong>SAFE INTERNET DAY: IN ITALIA OSCURATI 179 SITI</strong></p>
<p><strong>856 IN BLACK LIST, 349MILA QUELLI MONITORATI.</strong></p>
<p>“Candy girls, sexting, grooming, cyberstalking”: il linguaggio che testimonia l’uso scorretto e pericoloso della web. Nella Giornata Europea della sicurezza in rete, istituita dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma “Safer Internet”, Ecpat s’interroga sul livello di consapevolezza e conoscenza di questi fenomeni da parte di genitori e minori lanciando un nuovo appello per la ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote con particolare attenzione alla modifica dell’articolo 609 relativo all’ “adescamento di minorenni” tramite il web. AUTOSTRADE VIRTUALI SÌ, MA CON DEI VICOLI BUI: Se e’ vero che Internet e i nuovi media ci mettono in relazione e’ altrettanto vero che esistono dei pericoli di cui spesso minori e genitori non hanno consapevolezza. L’incremento esponenziale delle nuove tecnologie accompagnato dalla loro crescente attrattiva presso il pubblico dei minori ha cambiato i termini di relazione. In queste autostrade virtuali infatti e’ sempre piu’ difficile per i minori trovare punti di riferimento, genitori e insegnanti spiazzati dai ritmi dell’innovazione tecnologica, faticano a far fronte ai nuovi bisogni. DALL’EROTIZZAZIONE DEGLI ADOLESCENTI ALL’ADESCAMENTO ON LINE: La preoccupazione maggiore riguarda particolari fenomeni, come le Candy Girls, ragazzine che si spogliano davanti alla webcam o che vendono le proprie immagini in atteggiamenti erotici e sessuali e il “grooming”- adescamento on line- un fenomeno sempre piu’ in crescita, ma difficile da misurare, che trova spazi d’azione sempre piu’ ampi a causa dell’approccio ingenuo dei minori al web 2.0 caratterizzato da una poca selettivita’ nella scelte delle amicizie on line soprattutto nell’utilizzo di Social Network.</p>
<p>GENITORI E FIGLI: E’ in questo ambiente virtuale che i minori oggi costruiscono la loro identita’ e le loro relazioni sociali.</p>
<p>Spesso i genitori hanno una sbagliata percezione di questo mondo, non ne conoscono potenzialita’ e pericoli. Per un genitori avere il figlio in camera davanti un pc e’ spesso sinonimo di sicurezza. Qui l’errore, nessuno, tanto meno i bambini impegnati in ‘chat’ o ‘conversazione’ nello spazio privato delle proprie camere da letto, possono sapere chi realmente si cela dietro a quello schermo. CONVENZIONE DI LANZAROTE E “ADESCAMENTO DI MINORENNI”: La sicurezza dei minori on line e’ quindi un priorita’ che deve rientrare anche nel sistema giuridico del nostro Paese. Ecpat ricorda infatti che l’Italia, pur essendo all’avanguardia per le leggi in materia sfruttamento sessuale in generale e di pedopornografia in particolare, ha bisogno di una normativa ad hoc sull’adescamento on line. Un disegno di legge (art. 609 undecies) fermo in Senato ormai da troppo tempo con tutti gli altri contenuti della Convenzione di Lanzarote. Oggi cade quindi il ‘Safer Internet Day’. Al 30 giugno 2011, secondo i dati della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, in Italia, tra le altre cose, dal 1998/00 allo scorso anno sono stati oscurati in Italia 179 siti, 856 in black list, monitorati 349.606 mentre gli indagati sottoposti a provvedimenti restrittivi risultano essere 384. A livello internazionale, invece, secondo l’Interpol aproposito dello sfruttamento sessuale e pedopornografia, dati al settembre 2011, sono 2.345 le vittime di sfruttamento sessuale identificate provenienti da 41 Paesi; 1.144 trasgressori identificati; 200mila i siti che offrono immagini di bambini; l’eta’ media stimata dei bambini sfruttati e’ passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007. Infine sono oltre 4 miliardi di dollari l’anno stimati per introiti illeciti.</p>
<p>Nell’ultimo anno di lavoro, dati Europol, per reati misti come turismo sessuale e produzione di immagini pedopornografiche sono stati arrestati 184 offenders ed identificati 230 tra i minori vittime. Infine il rapporto ‘Child safety online: global challenges and strategies’ del Centro ricerca ‘Innocenti’ dell’Unicef. (2011) dice che sono 16.700, nel 2011, su scala globale, i siti web che contengono decine di migliaia di immagini pedo-pornografiche Su 196 Paesi analizzati solo 45 hanno una legislazione efficace per combattere i reati derivanti dallo sfruttamento e dal traffico di immagini che vedono coinvolti i bambini In Europa in media il 75% dei bambini dispone di un accesso ad internet un quarto dei baby-navigatori ha conosciuto in Rete persone mai viste o sentite prima e nel 28% di questi casi l’approccio e’ scaturito in un incontro faccia a faccia.</p>
<p><strong>SAFER INTERNET DAY, POLIZIA POSTALE IN 100 SCUOLE</strong></p>
<p><strong>ESPERTI INCONTRANO OLTRE 50 MILA STUDENTI.</strong></p>
<p>“Connettere le generazioni educandosi a vicenda: insieme, per un mondo digitale piu’ sicuro”. È il messaggio che la Polizia postale e delle comunicazioni lancia insieme a istituzioni, societa’ scientifiche, media, industrie Ict (Information and communication technology) e di telefonia mobile, associazioni, universita’, in occasione della giornata speciale. Oggi, infatti, si celebra oggi il Safer internet day, la giornata di sensibilizzazione all’utilizzo sicuro e responsabile di Internet e dei nuovi media da parte di bambini e adolescenti, istituita dalla Commissione europea nel 2004.</p>
<p>Questa edizione dell’evento prevede workshop in contemporanea presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia, dove i poliziotti della Postale, insieme agli esperti di Google e ai membri del comitato del Centro giovani online incontreranno oltre 50 mila studenti per dare indicazioni su come sfruttare le potenzialita’ comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati e come evitare comportamenti pericolosi. Si tratta di un’edizione speciale del progetto “Non perdere la bussola”, iniziativa nata nel 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare e formare in modo corretto i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Internet e dell’uso responsabile del web.</p>
<p>“Internet e’ una risorsa fondamentale soprattutto per i giovani, per i quali ormai rappresenta un’occasione di crescita sia culturale sia sociale, uno strumento di aiuto nello studio e nella ricerca di nuove informazioni- ha commentato Antonio Apruzzese, direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni- Questa realta’ richiede che i ragazzi sappiano usare il web in maniera critica e sicura, e che acquisiscano le competenze necessarie affinche’ la navigazione in Rete rappresenti un’opportunita’ e non un pericolo”.</p>
<p>Nelle scuole che ne hanno fatto richiesta, agli incontri con la postale interverranno anche gli esperti di Symantec, che mettera’ a disposizione degli istituti i propri prodotti per la protezione dei pc. La partecipazione dell’azienda specializzata nella sicurezza in rete, si inserisce all’interno della collaborazione sancita dal protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2010, tra la societa’ e la Polizia di Stato, con l’obiettivo di promuovere progetti congiunti di approfondimento, formazione e interscambio di esperienze sulla sicurezza informatica e di condividere programmi di sensibilizzazione all’utilizzo corretto delle risorse informatiche e alla sicurezza online. Giovani, genitori e insegnanti potranno, inoltre, trovare strumenti e consigli utili per un uso responsabile di Internet consultando il Centro per la sicurezza online della famiglia e il Centro sulla privacy.</p>
<p>Inoltre da oggi, i pediatri di base distribuiranno un documento di “Consigli per tutelare la sicurezza online delle famiglie” elaborato dalla Societa’ italiana di pediatria (Sip) insieme a Google, iniziativa che ha ricevuto anche il sostegno della Polizia postale.</p>
<p><strong>TERRE DES HOMMES: I NUOVI MEDIA SONO ALLEATI</strong></p>
<p><strong>SAFE INTERNET DAY, PARTE CONCORSO ‘DOMA IL BULLO’.</strong></p>
<p>I nuovi media non siano piu’ rischi ma “gli alleati dei bambini contro il bullismo”.</p>
<p>Contro le aggressioni di bulli e cyberbulli i media piu’ avanzati possono diventare preziosi alleati dei bambini. Ci crede Terre des Hommes, partner del concorso Doma il Bullo, nel quale verranno premiati i video realizzati sul tema, con cellulari e smart phone, dagli studenti delle scuole lombarde. Tra gli strumenti offerti da Terre des Hommes contro il bullismo ci sono anche i video in animazione di Mimi’ Fiore di Cactus e la guida ‘Alice nel Paese di Internet’, per un utilizzo consapevole e responsabile, ma anche creativo dei nuovi media da parte dei bambini. Entrambi sono disponibili sul sito <a rel="nofollow" href="http://www.ioproteggoibambini.it" target="_blank">www.ioproteggoibambini.it</a>. In occasione del Safer Internet Day di oggi Terre des Hommes ribadisce che si possono trasformare i nuovi media da possibili veicoli di rischi per i bambini a veri e propri strumenti per proteggersi dagli abusi e per diventare cittadini digitali consapevoli. L’obiettivo del concorso Doma il Bullo, organizzato da Corecom in partnership con l’Ufficio Regionale Scolastico della Lombardia e promosso da Terre des Hommes, e’ quello di portare gli studenti a scoprire che il cellulare puo’ anche immortalare azioni positive e non solo comportamenti scorretti e poco rispettosi della dignita’ e dell’integrita’ della persona, come il bullismo e il cyber bullismo.</p>
<p>Lo stesso approccio e’ utilizzato in ‘Alice nel Paese di Internet’, una guida in forma di favola appena lanciata da Terre des Hommes per promuovere un utilizzo piu’ consapevole e sicuro di internet da parte dei bambini. “Abbiamo scelto Alice, bambina curiosa e intelligente che non ha paura di viaggiare nel mare ricco di opportunita’ – e non solo di minacce – di Internet, per aiutare, da pari a pari, altri bambini ad appropriarsi degli strumenti giusti per navigare con consapevolezza”, racconta Paolo Ferrara, responsabile Comunicazione di Terre des Hommes. “La forza di Alice sta nel suo non accontentarsi, nella sua capacita’ critica e nella volonta’ di creare, anche con l’aiuto degli adulti, semplici raccomandazioni che le permettano di sfruttare appieno le risorse della rete evitandone i rischi piu’ comuni”. I testi sono di Pino Pace mentre le illustrazioni sono di Irene Frigo. Il progetto e’ stato realizzato da Terre des Hommes in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di Torino grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione Ugo Bordoni, Ria &amp; Partners, Google e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche la pillola in animazione di Mimi’ Fiore di cactus dedicata al bullismo insegna qual e’ la maniera migliore per combattere un atto di prevaricazione cosi’ comune a scuola, rendendo protagonista proprio una bambina. Il video fa parte di una serie di 5 pillole che affrontano anche i temi della pedofilia e dell’adescamento on line offrendo ai bambini dei semplici strumenti per difendersi dagli abusi e come imparare a dire ‘NO’. Tutti questi materiali sono accessibili sul sito <a rel="nofollow" href="http://www.ioproteggoibambini.it" target="_blank">www.ioproteggoibambini.it</a> di Terre des Hommes. Le informazioni sul concorso Doma il Bullo, che scade il 31 marzo, si trovano sul sito: domailbullo.it, la pagina Facebook dedicata all’iniziativa e il canale youtube sul quale verranno caricati i video, una volta ricevuti dalle scuole. Terre des Hommes da 50 anni e’ in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Terre des Hommes e’ presente in 72 paesi con oltre 1.200 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed e’ accreditata presso l’Unione Europea, l’Onu e il ministero degli Esteri italiano. Per informazioni:</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.terredeshommes.it" target="_blank">www.terredeshommes.it</a>.</p>
<p><strong>SAFE INTERNET DAY, SIP PROMUOVE “USO POSITIVO DEL WEB”</strong></p>
<p><strong>CONSIGLI ANCHE SU COME NAVIGARE SU FACEBOOK E TWITTER.</strong></p>
<p>Consigli per un uso sicuro del web, in occasione del Safe internet day 2012. Continua l’impegno della Societa’ Italiana di Pediatria per promuovere un uso positivo e corretto del web. In occasione del Safer Internet Day 2012, che si celebra oggi, la Sip ha messo in campo alcune iniziative. In collaborazione con Google e con il sostegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha elaborato il documento “Consigli per tutelare la sicurezza online delle Famiglie”. Se e’ fondamentale che i giovani acquisiscano le competenze necessarie per sfruttare al meglio e senza incorrere in rischi le opportunita’ offerte da Internet, e’ altrettanto importante fornire a genitori ed educatori strumenti e suggerimenti che consentano loro di accompagnare figli e studenti nell’esperienza di navigazione online. Solo il 10% dei genitori, secondo l’indagine europea Eu Kids on line, non sente la necessita’ di avere maggiori informazioni sulla sicurezza on-line dei propri figli. Il documento congiunto Sip- Google- Polizia Postale sara’ distribuito a tutti gli associati Sip, perche’ se ne facciano promotori presso le famiglie.</p>
<p>La Sip ha inoltre elaborato il documento “Facebook e Twitter, come navigare in sicurezza”. I Social Network sono infatti popolarissimi tra i giovanissimi, anche tra i piu’ piccoli, tanto da costituire uno dei principali usi della rete. Ma come impostare la privacy? Come eliminare amici non graditi? Come proteggere le foto? Come usare le tag? Queste e altre domande trovano risposta nel documento rivolto ai giovanissimi e ai loro genitori. La Societa’ Italiana di Pediatria partecipa inoltre alle iniziative del Comitato Consultivo del Centro Giovani on line. Il Comitato e’ l’espressione nazionale del Programma Safer Internet della Commissione Europea, coordinato da Save the Children Italia Onlus e Adiconsum. Il Comitato riunisce 50 organizzazioni attive nella tutela di bambini e adolescenti on-line con lo scopo di favorire il confronto per individuare strategie comuni di azione a supporto di utilizzo del web sempre piu’ sicuro per gli utenti piu’ giovani.</p>
<p>Fonte – DIRE</p>
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		<title>Biosbook: il nuovo social network italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 13:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce Biosbook, un nuovo social network italiano che dà la possibilità a chiunque di creare il proprio Libro della Vita, componendo dei Capitoli che uniscano foto e ricordi propri con quelli di amici e parenti. Dunque si condividono storie di vita, esperienze, ricordi recenti e remoti creando giorno dopo giorno una affascinante biografia grazie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/biosbook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-109" title="biosbook" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/biosbook-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Nasce Biosbook, un nuovo social network italiano che dà la possibilità a chiunque di creare il proprio Libro della Vita, componendo dei Capitoli che uniscano foto e ricordi propri con quelli di amici e parenti. Dunque si condividono storie di vita, esperienze, ricordi recenti e remoti creando giorno dopo giorno una affascinante biografia grazie al contributo di chi ha frammenti di memoria che si aggiungono ai nostri, come in un puzzle.<br />
Raccontano Simonetta Pedarra e Fabio Faraglia, ideatori e fondatori di Biosbook: “Abbiamo investito risparmi, energie ed enorme entusiasmo in questo progetto e, riscontrata la validità dell’ idea, abbiamo in programma di renderla nota e diffonderla. ”</p>
<p>L’ utilizzo di Biosbook è davvero universale: dagli anziani che vogliono raccogliere le loro memorie ai genitori che vogliono raccontare in tempo reale la prima infanzia dei loro bambini (con il contributo di emozioni e considerazioni dei parenti ), da chi vuole costruire la propria storia familiare a chi ha intenzione di comporre un capitolo per ogni gita, vacanza o uscita con gli amici. Dalla scuola al lavoro, dall’ infanzia ai rapporti personali, non c’è campo della vita che non si presti a divenire un Capitolo del nostro Biosbook, attraverso il quale possiamo tenere le nostre esperienze a portata di click, integrate dai racconti, dai punti di vita e dalle immagini di chi le ha condivise insieme a noi.</p>
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		<title>The new generation website for a new generation of people</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il mondo adulto dei social network affronta i problemi legati alla privacy e allo spam, debutta online la versione beta di www.mypage.it, il primo sito web 2.0 italiano pensato e sviluppato per i bambini dai 5 anni in su.
I bambini possono scegliere il look della propria pagina: lo sfondo, le icone, i suoni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/mypage.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-104" title="mypage" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/mypage-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Mentre il mondo adulto dei social network affronta i problemi legati alla privacy e allo spam, debutta online la versione beta di <a href="http://www.mypage.it" target="_new">www.mypage.it</a>, il primo sito web 2.0 italiano pensato e sviluppato per i bambini dai 5 anni in su.</p>
<p>I bambini possono scegliere il look della propria pagina: lo sfondo, le icone, i suoni e perfino il logo di mypage.it.<br />
Le pagine create (fino a 8 per bambino) vengono poi arricchite usando i kidget, i giocattoli digitali di mypage.it.</p>
<p>Attraverso i kidget i bambini possono dedicarsi a una vasta gamma di attività: disegnare, colorare, leggere, scrivere, giocare, guardare video. Nel kidget box, in costante crescita, vengono raccontati tutti gli interessi dei giovanissimi (dallo sport alla natura, dalla moda alla musica) e trovano spazio alcuni dei personaggi più amati dai bambini.</p>
<p>Tra i tanti contenuti, gli utenti di mypage.it trovano i video del programma Trebisonda (RaiTre), gli Straspeed (la nuova promozione di Ferrero e Kinder), i disegni da colorare e i giochi di SpongeBob e Dora l’Esploratrice (Nickelodeon), lo “sfoglialibro” della pluripremiata saga di Timothée De Fombelle Tobia (San Paolo Edizioni), le curiosità scientifiche di Editoriale Scienza, i book-trailer di Orecchio Acerbo e i consigli di lettura di Andersen, la rivista punto di riferimento in Italia per la letteratura per ragazzi.</p>
<p>Scegliendo la grafica e i contenuti i bambini rendono così personali le loro pagine. Si stimola un approccio attivo e creativo nei confronti delle nuove tecnologie e allo stesso tempo si forniscono ai bambini le basi per diventare utenti di internet attenti e critici, assicurano gli sviluppatori del sito.</p>
<p>mypage.it promette inoltre sicurezza per i suoi utenti grazie a una serie di sofisticati strumenti di controllo e monitoraggio: con il Parental Control i genitori possono condividere l’esperienza online del figlio e monitorare le sue attività sul sito. Mamma e papà possono poi limitare il tempo di permanenza del bambino sul sito e abilitare o disabilitare certe funzioni (scrivere testi, caricare immagini, fare il download di materiali…) a seconda del grado di libertà che ritengono più opportuno dare al bambino.</p>
<p>Inoltre, per una maggior tutela dei suoi piccoli utenti, mypage.it non offre alcuno strumento di contatto diretto tra gli utilizzatori del sito e non viene richiesta nessuna informazione che permetta il loro riconoscimento né in fase di registrazione né in un secondo momento.</p>
<p>Il portale è un prodotto completamente ‘made in Italy’. Nei prossimi mesi saranno online anche le versioni inglese e francese.</p>
<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/mypage.jpg"></a></p>
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		<title>Diritto industriale: focus alla luce delle novellazioni apportate al codice di proprietà industriale (C.P.I.) dal D.LGS. 13 agosto 2010, N.131</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20111003-diritto-industriale-focus-alla-luce-delle-novellazioni-apportate-al-codice-di-proprieta-industriale-c-p-i-dal-d-lgs-13-agosto-2010-n-131.html</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti legali]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzi al Tribunale di Bologna accadeva che, stante i prodotti per macchine industriali realizzati da alcuni ex collaboratori, sulla scorta di tecniche speciose e riservate, una società ricorrente chiedeva, con ricorso d&#8217;urgenza ex art. 700 c.p.c., l&#8217;inibitoria di atti di concorrenza sleale per la violazione del proprio marchio di fatto e per l&#8217;imitazione servile.
Il giudice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/13673.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-98" title="indagini industriali" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/13673-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Innanzi al Tribunale di Bologna accadeva che, stante i prodotti per macchine industriali realizzati da alcuni ex collaboratori, sulla scorta di tecniche speciose e riservate, una società ricorrente chiedeva, con ricorso d&#8217;urgenza ex art. 700 c.p.c., l&#8217;inibitoria di atti di concorrenza sleale per la <strong>violazione del proprio marchio di fatto </strong>e per <strong>l&#8217;imitazione servile</strong>.</p>
<p>Il giudice felsineo, così, in materia di proprietà industriale ed intellettuale, escludeva la sussistenza del <em>fumus. </em>Difatti, per poter rivendicare una posizione giuridica soggettiva di vantaggio, e nel caso di specie la violazione del marchio di fatto, incombe sul ricorrente l&#8217;onere di dimostrare la capacità distintiva del segno nonché la connessione naturale, sviluppatasi nel settore, tra l&#8217;espressione generica e l&#8217;impresa in quanto tale. Parimenti, passando per l&#8217;imitazione servile, il giudice felsineo, ha escluso la sussistenza del <em>fumus </em>, ai fini della declaratoria di concorrenza sleale, muovendo dal presupposto che ciò che rileva sono le caratteristiche dotate di intrinsecità ed unicità del prodotto, e non già la sua mera riproduzione.</p>
<p>In questo senso anche per la <strong>sottrazione di segreti industriali</strong>. Così, prima dell&#8217;entrata in vigore, nel tessuto normativo, del codice della proprietà industriale, in assenza di brevetto, le informazioni tecnico-commerciali venivano tutelate essenzialmente attraverso l&#8217;applicazione di sanzioni, aventi natura risarcitoria, avverso le sottrazioni indebite. Oggi, invece, si discorre e si riconosce un vero e proprio diritto di proprietà industriale con l&#8217;introduzione degli artt. 98-99 del c.p.i.</p>
<p>In definitiva, per il giudice felsineo, uniformandosi alla corrente dottrinale e alle novellazioni introdotte dal D.Lgs. n.131 del 2010, qualora il processo di studio richieda tempi incompatibili con le dinamiche concorrenziali è ragionevole ritenere che lo stesso non costituisca sottrazione di segreti stigmatizzando, peraltro, l&#8217;indeterminatezza dei motivi del ricorso.</p>
<p>A cura del Dott. Alessio Sifanno</p>
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		<title>Intercettazioni: inutilizzabili dal PM sulla scorta di “riservate acquisizioni investigative”</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20110919-intercettazioni-inutilizzabili-dal-pm-sulla-scorta-di-%e2%80%9criservate-acquisizioni-investigative%e2%80%9d.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 16:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intercettazioni telefoniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ermellini di Piazza Cavour, con la sentenza n. 29666 del 31.05.2011, hanno annullato, con rinvio al Tribunale di Palermo, l&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati (in ordine ai delitti di tentata estorsione aggravata e continuata). Siffatta ordinanza veniva disposta, dal giudice per le indagini preliminari nel 2001, per le intercettazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">Gli ermellini di Piazza Cavour, con la sentenza n. 29666 del 31.05.2011, hanno annullato, con rinvio al Tribunale di Palermo, l&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati (in ordine ai delitti di tentata estorsione aggravata e continuata). Siffatta ordinanza veniva disposta, dal giudice per le indagini preliminari nel 2001, per le intercettazioni telefoniche ritenute valide dagli uomini della DIA dopo una soffiata dell&#8217;informatore. </span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/intercet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-87" title="intercettazioni" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/intercet-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Avverso l&#8217;ordinanza del 01.02.2011, con cui il Tribunale del riesame di Palermo rigettava l&#8217;istanza, dei soggetti sottoposti a misura coercitiva, finalizzata a chiedere l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza del g.i.p., proponevano ricorso per cassazione. I ricorrenti, così, deducevano violazione di legge e vizi di motivazione in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. Gli ermellini, secondo una lettura certamente garantista al codice di rito, deducevano la nullità dell&#8217;ordinanza gravata per violazione degli artt. 203, 266, 267 e 271 del c.p.p. con la conseguente inutilizzabilità dell&#8217;intercettazioni di conversazioni o comunicazioni. Pertanto, le <em>riservate acquisizioni investigative </em>degli informatori di P.G. non sono acquisibili né utilizzabili per chiedere e ottenere il decreto motivato del g.i.p. </span><br />
 <br />
<span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><strong>Difatti le cd. soffiate degli informatori sono inutilizzabili, anche nella fase procedimentale, se gli stessi non sono stati interrogati o assunti a sommarie informazioni. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">A cura del dott. Alessio Sifanno</span></p>
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		<title>Websitter risponde&#8230;</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20110915-websitter-risponde.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[WEB: alleato o nemico?]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue l’iniziativa Websitter: la sicurezza a portata di mamma e papà. Siamo anche su Facebook! 
L’iniziativa è nata nella primavera  scorsa nella città di Bari, eletta pilota dell’iniziativa. Il fine del progetto è fornire ai genitori dei piccoli navigatori, strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura, sensibilizzando al tempo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/websitter.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-77" title="websitter" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/websitter-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong>Prosegue l’iniziativa Websitter: la sicurezza a portata di mamma e papà.</strong> <strong>Siamo anche su Facebook! </strong></p>
<p>L’iniziativa è nata nella primavera  scorsa nella città di Bari, eletta pilota dell’iniziativa. Il fine del progetto è fornire ai genitori dei piccoli navigatori, strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole e sicura, sensibilizzando al tempo stesso l’uso responsabile della rete.</p>
<p>Il progetto educativo, rivolto in particolare ai genitori e ai ragazzi tra i 9 e i 13 anni è stato patrocinato dal Comune di Bari e prevede la distribuzione nelle scuole medie di una guida e l’organizzazione di corsi di formazioni gratuiti per i genitori.   </p>
<p>Il nostro obiettivo è quello di aiutare i genitori a tutelare i propri ragazzi, ed i ragazzi stessi a salvaguardare la loro sicurezza durante la navigazione in Internet e creare per loro esperienze online positive e produttive. Internet è uno strumento formidabile, se usato in maniera appropriata. Richiede, dunque, accortezza e preparazione.  </p>
<p><strong>Il profilo Websitter fornisce strumenti conoscitivi e didattici in tempo reale per garantire una navigazione responsabile di tutta la famiglia.</strong> La prevenzione, i suggerimenti ed i consigli sono adesso fruibili da tutti con un click, basta semplicemente richiede l’amicizia e Websitter sarà a vostra disposizione per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento, riguardo alla sicurezza e le problematiche dei minori su Internet. Cercheremo di introdurre i più importanti argomenti riguardanti i vari pericoli della rete: cosa fare con Internet-dipendenti, i cyber bulli, i cyber pedofili, come tutelare la privacy, strumenti di difesa dei minori.</p>
<p><strong>Oltre al vantaggio dell’interattività, di risposte celeri a tematiche delicate, facile e veloce consultazione di un esperto, saranno disponibili lezioni sull’utilizzo di un programma gratuito per avere il controllo sulle attività svolte in rete.</strong></p>
<p><strong>Per chiedere l&#8217;amicizia al profilo &#8220;Websitter&#8221; clicca sul seguente link: </strong><strong><a href="http://www.facebook.com/websitter.gruppotarricone">http://www.facebook.com/websitter.gruppotarricone</a></strong></p>
<p>Pronti con le domande??? Il Websitter risponde….</p>
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		<title>Nuovo video</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20110915-nuovo-video.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 12:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gallery]]></category>

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		<description><![CDATA[Il video: security is&#8230; (7,53 Mb)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-83" title="security web" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/security-web-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Il video: <a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/security-is....mp4">security is&#8230;</a> (7,53 Mb)</p>
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		</item>
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		<title>Controlli del proprio datore, per mano degli investigatori privati, anche in ragione del solo sospetto</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20110913-controlli-del-proprio-datore-per-mano-degli-investigatori-privati-anche-in-ragione-del-solo-sospetto.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 09:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti legali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal licenziamento intimato ad un lavoratore dipendente il 04.01.2002 alla pronuncia di legittimità dei giudici di piazza Cavour, Sez. lavoro, del 09.06.2011.
In particolare, con ricorso ritualmente depositato al Tribunale del lavoro, dal dipendente, veniva convenuta in giudizio una società datrice, in cui aveva prestato attività lavorativa in qualità di addetto alla cassa. Ciò posto, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/dipendente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-64" title="dipendente" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/dipendente-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dal licenziamento intimato ad un lavoratore dipendente il 04.01.2002 alla pronuncia di legittimità dei giudici di piazza Cavour, Sez. lavoro, del 09.06.2011.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">In particolare, con ricorso ritualmente depositato al Tribunale del lavoro, dal dipendente, veniva convenuta in giudizio una società datrice, in cui aveva prestato attività lavorativa in qualità di addetto alla cassa. Ciò posto, per chiedere la declaratoria di illegittimità del licenziamento intimatogli per motivi disciplinari in ordine all&#8217;omessa registrazione di cassa in un lasso di tempo breve.</span><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">Il Tribunale <em>a quo </em>con sentenza del 2005<em>, </em>dopo aver escusso i testi ammessi e terminata la fase istruttoria, <strong>rigettava il ricorso</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">Siffatta decisione, veniva impugnata dallo stesso lavoratore innanzi alla Corte d&#8217;Appello per, poi, essere <strong>confermata</strong> dalla sentenza del 2008. Orbene, la Corte d&#8217;Appello adita, verificando la fondatezza del <em>fumus boni iuris, </em>riteneva corretta l&#8217;utilizzazione e l&#8217;attività dei controlli espletati dalle agenzie investigative e parallelamente considerava non significativo, ai fini del giudizio, la declaratoria di proscioglimento di non responsabilità del dipendente in sede penale. Tale argomentare veniva avallato altresì dalla sussistenza di proporzionalità della sanzione irrorata con riferimento alla gravità della condotta e alla conseguente insufficienza di rapporto fiduciario, stante le sue delicate mansioni.</span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">Il lavoratore sollevando questioni di legittimità adiva con ricorso per Cassazione la Suprema Corte. Egli lamentava, nella specie, che il giudice d&#8217;appello avesse errato nell&#8217;uniformarsi al giudice di <em>prime cure </em>e nel ritenere, dunque, ammissibile l&#8217;utilizzo del datore di agenzie investigative per acclarare e provare, in sede giudiziale, le condotte illecite del lavoratore, si pensi alla inosservanza delle procedure di cassa. </span><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Così, i giudici di piazza Cavour uniformandosi al dominante e costante orientamento di legittimità, <strong>rigettavano il ricorso</strong> del lavoratore ricorrente. Sul punto la Suprema asseriva che l&#8217;art. 2 dello Statuto dei Lavoratori, sebbene limitasse la tutela del patrimonio aziendale a soggetti preposti dal datore, l&#8217;utilizzo degli investigatori privati non veniva considerato precluso. Tuttavia, la <em>condicio sine qua non, </em>imposta dalla Suprema, obbligava gli stessi a non condurre una attività ispettiva <em>tout court. </em>Ne consegue che, dall&#8217;applicazione del suo art. 3, siffatta attività poteva essere effettuata oltre che per gli illeciti consumati <em>anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che gli illeciti siano in corso di esecuzione. </em></span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif; font-size: x-small;">Da quanto fin qui argomentato, emerge la volontà della Suprema di uniformarsi al suesposto orientamento di legittimità e, nella specie, l&#8217;attività investigativa abbia investito i comportamenti del dipendente e non già l&#8217;inadempimento dell&#8217;obbligazione.</span><br />
<span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"><em>A cura del Dott. Alessio Sifanno</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma Facebook fa male?</title>
		<link>http://www.investigazionitarricone.it/blog/20101021-ma-facebook-fa-male.html</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 11:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Tarricone Investigazioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[WEB: alleato o nemico?]]></category>

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		<description><![CDATA[Bisogna fare attenzione ai social network, luoghi in cui si aggirano non solo persone in cerca di vecchi amici del liceo o in cerca di nuove amicizie; c’è chi si diverte a rubare l’identità altrui ed in vena di fare scherzi spesso poco piacevoli, o chi invece utilizza questi strumenti telematici per fare violenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/social-network1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-56" title="social network" src="http://www.investigazionitarricone.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/social-network1-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Bisogna <em>fare attenzione ai social network</em>, luoghi in cui si aggirano non solo persone in cerca di vecchi amici del liceo o in cerca di nuove amicizie; c’è chi si diverte a rubare l’identità altrui ed in vena di fare scherzi spesso poco piacevoli, o chi invece utilizza questi strumenti telematici per fare violenza di ogni genere.</p>
<p>Molti giovani e meno giovani, non avendo strumenti per entrare nella vita sociale, si muovono dentro quel surrogato che è la rete, e attraverso le chat e i Social Network ostentano le amicizie.</p>
<p>Questa è una nuova forma di <em>“autismo”, </em>ovvero la perdita di quei sensori che regolano le capacità relazionali, già come avveniva per lo spasmodico utilizzo del telefonino e degli sms.</p>
<p>In molti si chiedono, soprattutto i genitori: <em>“Ma Facebook fa male? È sbagliato ‘dare l’amicizia’, rivelare le proprie emozioni a persone, più che conosciute, immaginate?”</em></p>
<p>Ebbene la risposta è “Sì”. Da una statistica americana ci si rende conto che un terzo dei crimini a sfondo sessuale degli ultimi tre anni è legato alle conoscenze in chat e i profiler hanno elaborato uno schema della comunicazione vittima-carnefice.</p>
<p>Le notizie che giornalmente apprendiamo dalla tv o dai media spesso parlano dei social network anche come luoghi in cui è sempre più facile trovare gente con qualche disturbo mentale e che attraverso la chat cerca di adescare le proprie vittime. Negli ultimi periodi, non sono poche, donne e ragazzine passate dall’illusione di un incontro speciale alla disillusione della violenza. Molte di loro hanno denunciato il proprio carnefice, altre per ‘<em>vergogna’ </em>o ‘<em>paura’ </em>sono rimaste in silenzio.</p>
<p><em>Il consiglio è quello di fare molta attenzione</em> alle richieste di amicizia da parte di sconosciuti, ma non solo, poiché bisogna diffidare anche delle richieste da parte di conoscenti; purtroppo <em>non si possono eliminare i social network, si può solo lavorare per controllarli.</em> A tal proposito la <strong>Aldo Tarricone Investigazioni</strong>, avvalendosi dei suoi esperti nel settore tecnologico e delle telecomunicazioni digitali, è al servizio di tutte quelle persone che proprio attraverso le chat e i social network si ritrovano in situazioni particolarmente delicate. <em>Il servizio di indagini è svolto nel massimo della privacy, per soddisfare l’esigenza di tutti coloro che vogliono restare nell’anonimato.</em> Per maggiori informazioni visitate il sito <a href="http://www.investigazionitarricone.it/Consulenza_investigativa.html">http://www.investigazionitarricone.it/Consulenza_investigativa.html</a> oppure <a href="http://www.aldotarricone.it/consulenza.html">http://www.aldotarricone.it/consulenza.html</a>, troverete un modulo per le investigazioni on-line.</p>
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